maltempo sicilia

 

Nella Sicilia che piange i morti e impreca contro se stessa, a franare sono anche i rapporti istituzionali.
Il prefetto di Palermo che tiene fuori dalla porta il presidente della Regione Nello Musumeci nel momento della visita, al Policlinico, del presidente del consiglio Giuseppe Conte è qualcosa di straordinario e di patologico.
Ci saranno stati equivoci e incomprensioni, ma appare stupefacente che la soluzione non sia giunta in tempo.
E intanto il bollettino dello stato di degrado, di incuria e di rischio in cui si trova il territorio si fa sempre più drammatico.
Il 90% dei Comuni siciliani ha aree a rischio idrogeologico. Questa la fotografia dell'ultimo rapporto redatto dall'Ispra secondo il quale 360 Comuni isolani hanno aree interessate a pericolosità da frana (elevata o molto elevata) o idraulica (elevata o molto elevata); circa 120 mila abitano nelle aree con pericolosità da frana e 20 mila in quelle a pericolosità idraulica. 50 mila edifici sono a rischio frane, 14 mila a rischio idraulico.
I drammatici avvenimenti di questi giorni dimostrano la persistenza di una minaccia che ogni giorno incombe sull’isola. I dati Ispra parlano chiaro: la Sicilia e' insicura sotto il profilo idrogeologico. Cosi' e' ritenuto fondamentale che siano utilizzate subito le risorse stanziate per la Sicilia nel Fondo nazionale del Piano "Italia Sicura", che ammontano a circa 16 milioni di euro.
E poi c’è la situazione di fiumi e torrenti. Da almeno tre anni ci sono fondi stanziati ma mai utilizzati perché non sono stati fatti i progetti. Una situazione inaccettabile sulla quale Musumeci sta agendo facendo ordine anche negli uffici del genio Civile.
Quatto interventi sono in via di esecuzione in provincia di Ragusa. Anche in questo caso in ritardo.

fShare
12
Pin It