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Rubavano auto vecchie e robuste con sistemi di sicurezza obsoleti e le usavano come “ariete” per sfondare gli infissi in vetro o le saracinesche di negozi da svaligiare.
Trentadue colpi contestati tra spaccate, furti d'auto e rapine. Chiuse le indagini sulla cosiddetta banda delle spaccate che ha seminato il panico nei primi mesi di quest'anno nel territorio ibleo. La Squadra Mobile assieme agli agenti dei commissariati di Comiso e Vittoria ha chiuso il cerchio, ed eseguito gli ordini di cattura emessi dal gip di Ragusa a seguito delle indagini coordinate dalla Procura. Raggiunti dai provvedimenti gli ultimi cinque componenti della banda nella terza tranche dell'operazione "Ariete" che ha portato alla cattura di 13 malviventi
La base operativa era Vittoria e alcuni degli autori dei furti si trovavano agli arresti domiciliari ed uscivano da casa per consumare altri reati. A maggio erano state arrestate altre otto persone.
I destinatari del provvedimento cautelare in carcere sono per 5 persone dai 20 ai 38 anni. Grazie alle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private è stato possibile alla polizia trovare i primi indizi che permesso di attivare intercettazioni sugli indagati.
La banda era ben organizzata nonostante la giovanissima età di quasi tutti gli appartenenti. Ognuno di loro aveva un ruolo: chi rubava le auto, chi effettuava i sopralluoghi e chi coordinava le fasi di attuazione dei furti con spaccata. Durante le indagini, le forze dell’ordine hanno sventato decine di colpi già programmati dal gruppo. Dalle intercettazioni telefoniche è emerso anche la pericolosità dei suoi componenti.
Erano sempre in cerca di soldi per soddisfare le proprie esigenze personali e quando non potevano realizzare le spaccate consumavano altri reati, tra questi pure una rapina ad un minimarket dove hanno puntato un grosso coltello alla gola del titolare per farsi consegnare 100 euro. Non esitavano davanti a nulla ed erano pronti ad usare violenza contro le vittime, come nel caso di una rapina consumata.

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