mercato vittoria

 

L’amministrazione uscente, rimossa per decreto, non ha ancora annunciato alcuna azione.

Possibile il ricorso al Tar ma solo la prossima settimana l’ex sindaco Moscato farà conoscere le sue mosse.

Intanto le sette pagine del decreto sono passate ai raggi x e, da qualunque parte ogni virgola venga letta e riletta, un dato s'impone: gli elementi per lo scioglimento si stagliano con nettezza nello scenario descritto, prima e al di là delle imputazioni per voto di scambio elettorale politico mafioso e per corruzione contestate dalla procura della direzione antimafia nell’ambito del procedimento exit poll.

Anomalie; violazioni di legge e di procedure amministrative negli appalti e negli incarichi; rapporti con soggetti definiti “controindicati” nell’ambito degli uni e degli altri, perfino omettendo di dare rilievo ad interdittive antimafia.
E poi quell’autentico pascolo di affari e illegalità che storicamente si rivela il mercato ortofrutticolo dove regole e presenze sono quelle volute dai clan.

Proprio su questo versante l’amministrazione commissariale ha annunciato un nuovo corso. Che sta bene ai commissionari ortofrutticoli. Anche se non è chiaro del tutto su che cosa si cambierà registro.

Abbiamo sentito al telefono Gino Puccia presidente dell’associazione concessionari mercato ortofrutticolo : guarda qui

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